Humulus – Reverently Heading Into Nowhere

Humulus – Reverently Heading Into Nowhere

Il disco

  • Etichetta:Oak Island (LP), Taxi Driver (CD)
  • Città:Brescia/Bergamo
  • Genere:Stoner/Doom
  • Line Up:
    • Andrea Van Cleef (voce, chitarra, synth)
    • Giorgio Bonacorsi (basso)
    • Massimiliano Boventi (batteria)
Humulus – Reverently Heading Into Nowhere

L’ascolto del nuovo lavoro del trio lombardo dà origine a un interrogativo legato alla sua collocazione all’interno del panorama rock: stoner o space?

La domanda nasce dalla consapevolezza che l’etichetta «stoner» risulterebbe limitante a fronte di un disco in grado di andare ben oltre i confini dettati dai canoni del genere, offrendo immagini forti, al tempo stesso liquide e dense e proiettate su diversi piani (di coscienza?): si va dal solo space-jazz di Distant Deeps Or Skies ai riff sabbathiani di Anachronaut, dal potenziale singolo Catskull al doom/blues di The Gold Rush, dall’aggressività di The Great Hunt alle contaminazioni pop/grunge di Rama Kushna.

Insomma, R.H.I.NO. è un album multiforme (anche nella pubblicazione: in CD con la genovese Taxi Driver Records e in LP con la germanica Oak Island Records) che riesce però a mantenere una pachidermica solidità di base consentendo ad Andrea, Giorgio e Massimiliano (affiancati in Anachronaut da Boris De Piante dei Monkey 3) di decollare da una Stonehenge nel Mojave verso lune inesplorate nelle profondità della galassia Sonora.

Là dove nessun uomo è mai giunto prima.

Tracklist

  1. Distant Deeps Or Skies - 7'43"
  2. Catskull - 4'50"
  3. Anachronaut - 7'59"
  4. The Gold Rush - 5'44"
  5. The Great Hunt - 6'25"
  6. Rama Kushna - 11'02"
  • Giudizio: Cosmico
  • Valutazione: 8 / 10